In ambito scientifico negli ultimi anni lo stress ossidativo ha costituito un argomento di particolare interesse.si tratta di una condizione caratterizzata dallo squilibrio tra elementi ossidanti e meccanismi che l'organismo ha per difendersi da questi:i danni che ne conseguono possono riflettersi su vari elementi della struttura cellulare e sul patrimonio genetico. tutte le forme di vita mantengono un ambiente riducente entro le proprie cellule;l'ambiente cellulare redox è preservato da enzimi che mantengono lo stato ridotto attraverso un costante input di energia metabolica.eventuali disturbi in questo normale stato redox può causare effetti tossici per la produzione di perossidi e radicali liberi (es. specie reattive del' ossigeno, ros) che danneggiano tutti i componenti della cellula, incluse proteine, lipidi e dna.nei più recenti sviluppi della ricerca scientifica lo stress ossidativo è stato riscontrato in varie condizioni patologiche quali le patologie cardiovascolari(es. ipertensione, aterosclerosi, disfunzione endoteliale, danno da riperfusione, scompenso cardiaco),metaboliche (es. diabete) o neoplastiche, nonchè sembra svolgere un ruolo nel processo di invecchiamento.e' stato rilevato, infatti, come il danno alla funzionalità endoteliale, secondario all'esposizione a radicali liberi e ros, può concorrere allo sviluppo di aterosclerosi, vasocostrizione, infiammazione, rimodellamento vascolare.i ros, insieme all' angiotensina ii,hanno dimostrato di avere un importante ruolo nella regolazione dei meccanismi che seguono alla necrosi del miocardio e portano allo sviluppo del rimodellamento cardiaco.i parametri di stress ossidativo sono stati correlati, nel loro incremento, ad una riduzione della funzionalità cardiaca.la discussione dell'argomento, con focus sulle patologie cardiovascolari, può costituire un valido aggiornamento per il medico, offrendo un approfondimento sui meccanismi fisiopatologici delle patologie ed un orientamento sulle scelte terapeutiche