Definire la sessualità e valutarne l’adeguatezza è un problema che da sempre affligge clinici e sociologi. Cosa è “normale” in ambito sessuale? La storia ci mostra che nei secoli il concetto di devianza e perversione è mutato e presenta ancora oggi molte zone grigie. Per tale ragione il sessuologo Money introduce il concetto di normofilia.
Secondo Freud, lo sviluppo normale risulta dal convogliare pulsioni parziali e disposizioni infantili sotto il primato della zona genitale. La perversione quindi, nasce a seguito dell’interruzione dello sviluppo psicosessuale alla fase della perversione polimorfa dovuta a fissazione, trauma, regressione…
Sulla base dei dati relativi alla vita di molti perversi, antisociali, violenti e serial killers, si riscontrano storie di violenze e abusi subiti durante l’infanzia (seppure non così frequenti). In base a ciò, sul concetto freudiano di blocco dello sviluppo psicosessuale, si innesta quello relativo alla teoria del superamento del trauma.
Secondo tale teoria, alla base del comportamento perverso c’è un trauma subìto rispetto al quale il bambino ha sperimentato un vissuto di impotenza e passività a causa di un adulto percepito come cattivo e minaccioso. Ciò scatena una forte angoscia e la percezione di annullamento di sé e del proprio controllo, di fronte ai quali il bambino attiva una serie di difese atte a proteggerlo.
Tra le difese, i meccanismi base della perversione sono: la conversione del trauma e l’identificazione con l’aggressore; modalità che permettono di convertire, per citare Stoller, “il trauma infantile in trionfo adulto”.
Nel corso della giornata formativa vedremo come la storia ha influenzato la nostra concezione di perverso, le diverse teorie sullo sviluppo della sessualità deviante; illustreremo gli aspetti clinici e la nuova impostazione del DSM V che rivoluziona il concetto di perversione separando la parafilia dal disturbo parafilico e liberando dalla patologizzazione tutta una serie di forme di sessualità bizzarra, come ad esempio il sadomasochismo.
Approfondiremo la conoscenza delle parafilie note e di quelle non altrimenti specificate, unitamente alla sessualità estrema, per concludere infine, con l’esame di quelle forme di sessualità antigiuridiche che ricadono nell’ambito della criminologia.