Evento concluso il 28/01/2026

Metodologia postural foot dynamics (pdf)

Corso ECM residenziale da 10,4 crediti a Alto Reno Terme per Tutte le professioni

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Descrizione del corso

18 - contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.

Competenze tecnico-professionali

Il percorso formativo sviluppa competenze pratiche per l’analisi e la correzione biomeccanica dell’allineamento del calcagno, integrate con stimoli sensomotori mirati al riequilibrio della postura globale. Il seminario approfondisce le fasi chiave del metodo pfd: valutazione posturale e funzionale del piede, analisi dell’appoggio e della dinamica del passo, studio delle catene cinetiche e dei compensi posturali. Sono previste attività teorico-pratiche con esercitazioni applicative, test funzionali e strategie di intervento personalizzato, con focus sulla biomeccanica della deambulazione e sul ruolo del piede come recettore posturale.

Competenze di processo

Pianificazione e gestione del processo di valutazione e intervento posturale secondo la metodologia pfd, dalla valutazione posturale e funzionale del piede e dell’allineamento del calcagno all’analisi della dinamica del passo e delle catene cinetiche, fino alla definizione delle strategie di intervento biomeccanico e sensomotorio. applicazione di protocolli operativi strutturati e ripetibili, integrando analisi biomeccanica e controllo neuromotorio per garantire coerenza metodologica, efficacia dell’intervento e monitoraggio dei risultati. integrazione di strumenti valutativi e stimoli sensomotori, con adattamento progressivo dell’intervento in base alla risposta posturale e funzionale del soggetto.

Competenze di sistema

Acquisizione di competenze di sistema nell’integrazione del metodo pfd all’interno di contesti clinici e professionali multidisciplinari, sviluppando la capacità di collegare la valutazione del piede e dell’allineamento del calcagno con il controllo posturale globale, le catene cinetiche e i sistemi neuromuscolari. sviluppo di una visione organica del processo posturale, che consenta di interpretare il piede come recettore e modulatore del sistema posturale, integrando dati valutativi, strategie di intervento biomeccanico e stimoli sensomotori in un modello operativo coerente. capacità di inserire il metodo pfd in protocolli di trattamento strutturati, favorendo la comunicazione interdisciplinare, il monitoraggio degli esiti e l’adattamento dell’intervento in relazione agli obiettivi funzionali del soggetto e al contesto di applicazione.

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