21/11/2026
Osteoporosi e fratture da fragilita’: come migliorare l’alleanza tra medicina generale e specialistica
Corso ECM residenziale da 4 crediti a Bologna per Medico chirurgo
Descrizione del corso
3 - documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Competenze tecnico-professionali
L’osteoporosi rappresenta un rilevante problema di salute pubblica, con un impatto significativo in termini di morbilità, mortalità e costi socio-sanitari, soprattutto nei pazienti ad alto rischio di frattura maggiore. Nonostante le raccomandazioni delle società scientifiche (in primis siommms e sir) e le note aifa 79 e 96, persistono disomogeneità nell’applicazione clinica delle linee guida e nell’accesso ai percorsi diagnostico-terapeutici ottimali.
Competenze di processo
Il convegno mira a tradurre le prove scientifiche e le raccomandazioni nella pratica clinica, ottimizzando i percorsi diagnostico-terapeutici per pazienti ad alto rischio di frattura attraverso un approccio multidisciplinare e casi reali. Inoltre, si propone di migliorare l’integrazione tra mmg e specialisti, rifinendo i criteri di accesso alla rete metropolitana e strumenti di collaborazione strutturata per una gestione più efficace e coordinata. L’evento rappresenta un’opportunità per rafforzare la collaborazione tra professionisti, garantendo una gestione coordinata e personalizzata del paziente fragile, in linea con i principi di appropriatezza e sostenibilità del ssn.
Competenze di sistema
Obiettivi: tradurre nella pratica clinica le evidenze scientifiche e le indicazioni normative, favorendo un approccio uniforme e basato sui criteri di appropriatezza. Identificare i migliori percorsi per i pazienti ad alto rischio, ottimizzando la stratificazione del rischio, la diagnosi precoce e l’utilizzo di terapie efficaci. Condividere casi clinici complessi per stimolare un confronto multidisciplinare (reumatologi, geriatri, ortopedici, mmg) sulle strategie di gestione, con l’obiettivo di migliorare l’outcome e ridurre il rischio di ri-frattura. Analizzare le modalità di accesso alla rete metropolitana, discutendo criteri di invio, tempi di attesa e integrazione tra territorio e ospedale. Promuovere un dialogo strutturato tra mmg e specialisti, attraverso protocolli condivisi e strumenti di comunicazione efficaci (es. Pdta, teleconsulto).