Evento concluso il 20/05/2026
Encourage, empower and evolve 2026 dalla stratificazione del rischio all’intervento precoce nel paziente cardiovascolare con sglt2i
Corso ECM residenziale da 10,5 crediti a Cagliari per Medico chirurgo
Descrizione del corso
2 - linee guida - protocolli - procedure.
Competenze tecnico-professionali
La sindrome crm rappresenta un continuum di rischio in cui cuore, rene e metabolismo si influenzano reciprocamente. perché è un’emergenza clinico–sanitaria? • ckd: in forte crescita globale, è destinata a diventare la 5ª causa di anni di vita persi entro il 2040, imponendo diagnosi e intervento precoci. • diabete: principale driver della sindrome crm, causa frequente di ckd e amplificatore del rischio cardiovascolare e di scompenso. • scompenso cardiaco: endpoint comune della sindrome crm, in aumento per invecchiamento e migliore sopravvivenza post-ischemica; elevato impatto in termini di ricoveri. • ipertensione: un killer silenzioso, causa e conseguenza di ckd, fattore dominante di rischio per scompenso e aritmie; target prioritario. • fibrillazione atriale (fa): aumenta con età, ipertensione, diabete e ckd; segnala alto rischio tromboembolico e di ospedalizzazioni.
Competenze di processo
La ckd determina mortalità soprattutto per eventi cardiovascolari: intercettarla presto significa proteggere sia rene sia cuore. Le linee guida kdigo pongono egfr e uacr come strumenti fondamentali per diagnosi, stratificazione del rischio e follow-up.
Competenze di sistema
Occuparsi di crm significa interrompere il continuum di rischio attraverso: • screening sistematico (egfr + uacr) nei pazienti a rischio (dislipidemia, diabete, ipertensione, fa, obesità, scompenso). • stratificazione condivisa del rischio cv. • migliorare appropriatezza d’uso ed implementazione precoce dei pilastri terapeutici (sglt2i, raasi, ccb per controllo pressorio, nsmra, statine, etc) e gestione integrata della fa. in un contesto di crescita di ckd, dislipidemia, ipertensione, diabete e scompenso, l’approccio crm non è un’opzione innovativa ma una necessità clinica.