Evento concluso il 23/04/2026
Dalla frammentazione alla rete: il modello calabria per i dna
Corso ECM residenziale da 8 crediti a Catanzaro per Biologo, Dietista, Educatore professionale, Infermiere, Medico chirurgo, Psicologo, Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Descrizione del corso
18 - contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Competenze tecnico-professionali
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (dna) rappresentano un rilevante problema di sanità pubblica per incidenza, precocità di esordio, tendenza alla cronicizzazione e impatto sulla morbilità e mortalità, con significative ricadute sul funzionamento psicosociale e sui costi sanitari diretti e indiretti. Negli ultimi anni, e in particolare nel periodo successivo alla pandemia da covid-19, si è registrato un significativo incremento della prevalenza e dell’incidenza dei dna, con abbassamento dell’età di esordio, maggiore complessità clinica e aumento delle richieste di presa in carico urgente.
Competenze di processo
Tale scenario ha determinato una pressione rilevante sui servizi sanitari, evidenziando criticità organizzative e disomogeneità territoriali nell’accesso e nei percorsi di cura. nel contesto della regione calabria, prima dell’avvio del progetto regionale “dna” non era presente una rete assistenziale strutturata e formalmente organizzata per la presa in carico dei pazienti con dna. l’assenza di un modello coordinato determinava frammentazione degli interventi, disomogeneità nell’offerta assistenziale e frequente migrazione sanitaria verso altre regioni, con conseguente aggravio clinico e sociale per pazienti e famiglie.
Competenze di sistema
Alla luce dell’incremento epidemiologico post-pandemico e delle criticità organizzative rilevate, si è resa necessaria la strutturazione ex novo di una rete clinico-assistenziale regionale dedicata, in grado di rispondere in maniera appropriata, tempestiva e integrata ai bisogni emergenti. Il progetto regionale “dna” si è quindi posto l’obiettivo di costruire e consolidare un modello organizzativo coordinato tra i diversi livelli di cura (ambulatoriale, semiresidenziale, residenziale e ospedaliero), garantendo uniformità nei percorsi diagnostico-terapeutici e continuità assistenziale sull’intero territorio regionale.