Evento concluso il 30/01/2026

Bridging the gap: strategie condivise per il trattamento perioperatorio del nsclc

Corso ECM residenziale da 12,9 crediti a Milano per Medico chirurgo

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Descrizione del corso

18 - contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.

Competenze tecnico-professionali

Il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (nsclc) in stadio precoce e localmente avanzato è entrato in una nuova era grazie all’introduzione dell’immunoterapia nel setting perioperatorio. Studi recenti hanno dimostrato come l’impiego di inibitori dei checkpoint immunitari all’interno di una strategia curativa possa migliorare significativamente gli outcome sia a breve che a lungo termine, in particolare in termini di risposta patologica completa (pcr), sopravvivenza libera da malattia (efs/dfs) e sopravvivenza globale (os).

Competenze di processo

In questo scenario in rapida evoluzione, si rende necessaria una riflessione condivisa tra specialisti coinvolti nella gestione del percorso diagnostico-terapeutico del paziente con nsclc resecabile, con un’attenzione particolare al coordinamento tra oncologi e chirurghi toracici. L’introduzione dell’immunoterapia, infatti, pone nuove sfide sia cliniche che organizzative: dalla selezione del paziente al timing dell’intervento chirurgico, dalla gestione degli effetti collaterali immuno-mediati alla valutazione di risposta patologica, fino alla pianificazione della terapia adiuvante.

Competenze di sistema

Questo evento, strutturato come corso interprofessionale tra giovani oncologi e chirurghi toracici, si propone di: • analizzare criticamente i principali studi clinici che supportano l’uso dell’immunoterapia nel setting perioperatorio • condividere esperienze real-world sulla gestione pratica dei pazienti trattati con immunoterapia prima e/o dopo la chirurgia. • valutare le implicazioni chirurgiche della terapia neoadiuvante immunoterapica, anche in termini di complessità tecnica e tempistiche ottimali. • promuovere un modello decisionale multidisciplinare centrato sulla collaborazione precoce tra oncologo e chirurgo. il confronto tra giovani specialisti favorisce una cultura dell’innovazione clinica e della collaborazione trasversale, ponendo le basi per una medicina personalizzata e realmente integrata nella cura del nsclc.

Professioni

Discipline

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