Evento concluso il 14/05/2026

Ph1uzzle - la sfida della diagnosi precoce dell’iperossaluria primitiva di tipo 1 (ph1)

Corso ECM residenziale da 6 crediti a Napoli per Biologo, Medico chirurgo

← Torna agli eventi

Descrizione del corso

3 - documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.

Competenze tecnico-professionali

Obiettivi del progetto: 1) riconoscere il ph1 nei pazienti con calcolosi renale ricorrente ad esempio: quali segnali devono far sospettare una diagnosi differenziale? 2) integrare l’approccio multidisciplinare: coinvolgere nefrologi, urologi, laboratoristi e genetisti per migliorare il percorso diagnostico. 3) aggiornare nefrologi e urologi sulle nuove opzioni terapeutiche disponibili e sul loro impatto nella gestione clinica e nel follow-up dei pazienti. 4) creare consapevolezza sull’importanza dello screening genetico e biochimico per identificare precocemente i pazienti a rischio.

Competenze di processo

Obiettivi del progetto: 1) riconoscere il ph1 nei pazienti con calcolosi renale ricorrente ad esempio: quali segnali devono far sospettare una diagnosi differenziale? 2) integrare l’approccio multidisciplinare: coinvolgere nefrologi, urologi, laboratoristi e genetisti per migliorare il percorso diagnostico. 3) aggiornare nefrologi e urologi sulle nuove opzioni terapeutiche disponibili e sul loro impatto nella gestione clinica e nel follow-up dei pazienti. 4) creare consapevolezza sull’importanza dello screening genetico e biochimico per identificare precocemente i pazienti a rischio.

Competenze di sistema

Obiettivi del progetto: 1) riconoscere il ph1 nei pazienti con calcolosi renale ricorrente ad esempio: quali segnali devono far sospettare una diagnosi differenziale? 2) integrare l’approccio multidisciplinare: coinvolgere nefrologi, urologi, laboratoristi e genetisti per migliorare il percorso diagnostico. 3) aggiornare nefrologi e urologi sulle nuove opzioni terapeutiche disponibili e sul loro impatto nella gestione clinica e nel follow-up dei pazienti. 4) creare consapevolezza sull’importanza dello screening genetico e biochimico per identificare precocemente i pazienti a rischio.

Professioni

Discipline

Argomenti trattati