Evento concluso il 29/10/2025

Cardiovascular clinical match

Corso ECM residenziale da 6,5 crediti a Brindisi per Farmacista, Medico chirurgo

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Descrizione del corso

2 - linee guida - protocolli - procedure.

Competenze tecnico-professionali

La fibrillazione atriale (fa) e le dislipidemie rappresentano due condizioni cliniche di grande rilievo nella pratica quotidiana del medico, spesso coesistenti nello stesso paziente. Tra i principali fattori di rischio cardiovascolare modificabili, le dislipidemie – e in particolare l’ipercolesterolemia – sono estremamente diffuse nella popolazione generale. L’ipercolesterolemia è una delle principali cause delle malattie cardiovascolari, responsabili ogni anno di oltre 4 milioni di decessi in europa, con un impatto significativo legato alla malattia aterosclerotica.

Competenze di processo

Per ridurre il rischio aterosclerotico nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, sia in prevenzione primaria che secondaria, le ultime linee guida esc/eas sulle dislipidemie raccomandano di raggiungere livelli di colesterolo ldl (c-ldl) inferiori a 1,8 mmol/l. Il raggiungimento di questi nuovi target rappresenta una priorità nella pratica clinica, al fine di evitare un ulteriore aumento della mortalità cardiovascolare. Tuttavia, nonostante l’uniformità delle raccomandazioni da parte della comunità scientifica, la realtà clinica mostra una scarsa aderenza a tali indicazioni: una percentuale elevata di pazienti non raggiunge i valori target, per mancato trattamento o per trattamenti subottimali.

Competenze di sistema

Le evidenze raccolte sia dagli studi registrativi sia dai dati di real life confermano la validità dei doac in diversi contesti clinici, come nei pazienti con insufficienza renale o politrattati e fragili. Per una gestione ottimale dei pazienti con fa in scenari clinici complessi, è essenziale fare riferimento alle più recenti evidenze scientifiche e ai dati di pratica clinica. In questo contesto in continua evoluzione, il confronto multidisciplinare tra specialisti risulta cruciale per definire l’approccio terapeutico più adeguato. I doac si confermano, dunque, una valida alternativa agli avk nel trattamento della fibrillazione atriale non valvolare (fanv), anche nei pazienti più complessi.

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