Evento concluso il 23/04/2026
2° corso s.i.s.o. Teorico-pratico di ecografia oculare
Corso ECM residenziale da 28 crediti a Torino per Infermiere, Medico chirurgo
Descrizione del corso
2 - linee guida - protocolli - procedure.
Competenze tecnico-professionali
Comprendere e applicare i principi fisici degli ultrasuoni in ambito oftalmologico. utilizzare correttamente le apparecchiature a-scan e b-scan, riconoscendone indicazioni, limiti e potenzialità. eseguire e interpretare l’esame ecografico del bulbo oculare, del vitreo, della retina e dell’orbita. identificare correttamente i principali quadri patologici vitreoretinici (distacco di retina, retinopatia diabetica, complicanze post-operatorie). applicare correttamente le tecniche di biometria oculare e il calcolo della iol, riconoscendo e prevenendo le principali fonti di errore, inclusi i casi complessi (miopia elevata, silicone, esiti di chirurgia refrattiva). integrare l’ecografia con altre metodiche di imaging (oct, ubm, microscopia confocale) nel percorso diagnostico. riconoscere i quadri ecografici delle patologie oncologiche oculari e orbitarie e impostare un corretto follow-up.
Competenze di processo
Migliorare l’appropriatezza prescrittiva e l’utilizzo dell’ecografia oculare nei diversi setting clinici. rafforzare il percorso diagnostico-terapeutico attraverso l’integrazione multimodale dell’imaging. standardizzare l’approccio all’esecuzione e refertazione dell’esame ecografico. promuovere il confronto multidisciplinare nella gestione delle patologie oncologiche, traumatiche e infiammatorie oculari e orbitarie. ottimizzare il processo decisionale clinico mediante discussione interattiva di casi complessi.
Competenze di sistema
Contribuire al miglioramento della qualità e sicurezza delle prestazioni diagnostiche in oftalmologia. ridurre il rischio clinico correlato a errori di misurazione biometrica e di interpretazione ecografica. favorire l’adozione di percorsi diagnostico-terapeutici basati su evidenze e linee guida aggiornate. promuovere l’aggiornamento continuo e l’armonizzazione delle competenze tra specialisti operanti in diversi contesti assistenziali. migliorare gli esiti clinici e la soddisfazione del paziente attraverso una maggiore accuratezza diagnostica.